abC dei PIC 18F

Comincio a scrivere questa semplice guida, senza nessuna pretesa, perché nella MailingList Roboteck si parla spesso di quale linguaggio utilizzare per la programmazione dei PIC e della difficoltà, secondo alcuni, di usare il C anche solo per far accendere un LED.
L’idea è quella di presentare una serie di esempi, facilmente realizzabili, introducendo i concetti del linguaggio C applicati ai PIC e le loro periferiche, ma senza entrare nel dettaglio delle MCU, per quello consiglio sempre la lettura del DataSheet.
Per quanto riguarda la CPU utilizzerò principalmente il PIC18F2620, primo perché lo conosco, secondo perché ha la compatibilità pin to pin con il famoso 16F876, e quindi può essere preso e sostituito su una vecchia scheda di cui siete già in possesso, al massimo si deve cambiare il quarzo. Per la cronaca esiste anche il fratello maggiore del 2620 ossia il 18F4620 a 40 pin, quindi più I/O disponibili è più memoria, ma stesse funzionalità, compatibile con il 16F877 fratello maggiore del 876. E probabile che in qualche occasione verrà utilizzato un altro processore, magari per mostrare ulteriori caratteristiche dei PIC.
Per quanto riguarda l’ambiente di sviluppo consiglio l’MPLAB di casa Microchip e come compilatore il C18 della stessa casa, che in versione “Student” è gratuito e scaricabile tramite una semplice registrazione sul sito. Gli esempi saranno fatti su questo ambiente di sviluppo. Altro discorso è il programmatore per i PIC, diffidate da quelli che funzionano solo con alcune resistenze, in rete ci sono molti progetti semplici e realizzabili con pochi euro, come per citarne uno The Fiser’s Programmer. L’alternativa è un prodotto commerciale come il PICKit2 sempre di Microchip (da non molto è uscito anche il PicKit3), che offre anche la capacità di DEBUG su alcuni processori, nonché altre funzionalità come l’UART Tool e il Logic Tool Analyzer. Questo prodotto è in continua evoluzione, i due tool citati sono stati aggiunti in successive versioni del software di gestione e del firmware senza richiedere un nuovo hardware.
Dimenticavo la cadenza di queste “lezioni” dipenderà molto dal tempo disponibile, quindi se c’è qualche volontario che vuole collaborare è ben accetto basta scriverci o lasciare un contatto come commento al post.

  1. Come si scrive C
  2. Giochiamo con i LED

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