30 anni di Robotica in Italia
Ho il piacere di segnalarvi un link ad un documento redatto dall’amico Ivan nel quale propone un resoconto dell’attività robotica in Italia negli ultimi 30 anni.
Il documento è in fase di ampliamento, per aggiungere i vari Robot amatoriali realizzati in questi anni, vi consiglio di leggerlo perché è sicuramente un documento destinato a fare storia.
WWW.XBOT.IT
Nasce il nuovo sito dell’amico Stefano dedicato alla Robotica, molto carina come impostazione e semplice da seguire, in poche parole un lavoro proprio ben fatto.
Questo sito è appena nato, ma già presenta una serie di articoli molto interessanti che vi consiglio di andare a vedere.
FIRE – Aggiornamenti
Continua il lavoro sul nuovo Robot FIRE, lo sviluppo si è spostato ora sulla parte di controllo motori, che utilizzerà come encoder i sensori e i dischi dentati recuperati da un vecchio mouse, il cui principio di funzionamento è molto simile a quello che serve per il nostro scopo.
Il circuito è molto semplice, da una parte abbiamo un trasmettitore IR e dall’altra due ricevitori posti ad una certa distanza tra loro, ma contenuti nello stesso package, va da se che messi il TX e l’RX uno davanti all’altro i due ricevitori daranno in uscita due segnali a livello alto (i sensori usati hanno un’uscita TTL), mentre interponendo qualcosa tra i due sensori le uscite sono a livello basso. Ora se consideriamo che il disco dentato, ha appunto delle zone aperte, dove i raggi IR possono passare tranquillamente, e delle zone chiuse dove i raggi non passano, va da se che le uscite del ricevitore, se il disco gira, alterneranno valori alto e basso generando così un treno di onde quadre.
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PSoC1 Evaluation kit
Finalmente è arrivato il kit di vlutazione della Cypress per i microcontrollori della serie PSoC1.
Come potete vedere nella foto il kit arriva in una commoda scatola che contiene tutto il necessario per muovere i primi passi in questo nuovo mondo.
Nel dettaglio troviamo la scheda di valutazione, molto semplice, ma fornisce tutto il necessario per i primi esperimenti, quindi la circuteria di base per far funzionare gli PSoC, la possibilità di alimentare la scheda con un alimentatore esterno o in situazioni da viaggio anche con una batteria da 9V collegata direttamente alla scheda. Poi troviamo una bread board e dei connettori femmina che riportano tutti i pin del PSoC oltre all’alimentazione e alcuni dispositivi presenti sulla scheda, ovvero led, un pulsante e un trimmer. Sulla scheda è presente anche un display a matrice di punti 2 righe per 16 colonne.
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PSoC, ma ci serviva un altro micro?
Cypress da qualche anno produce dei nuovi microcontrollori chiamati PSoC, che vuol dire Programmable System on Chip, a differenza delle MCU che siamo abituati ad utilizzare questi hanno una particolarità interessante, ovvero dispongono di blocchi interni che possono essere configurati e collegati tra di loro a nostro piacimento, per realizzare le periferiche più adatte al nostro progetto.
Fin qui non sembra un gran che, però cerchiamo di capire meglio, per prima cosa i moduli che possiamo usare sono sia di tipo Digitale che Analogico, e forse i secondi sono la verà novità. Tramite un ambiente di programmazione visuale (scaricabile dal sito Cypress) è possibile definire i vari moduli che vogliamo usare nel nostro progetto, come e dove vogliamo collegarli, infine possiamo aggiungere del codice per elaborare uteriormente i segnali già condizionati dai moduli che abbiamo configurato.
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