PSoC, ma ci serviva un altro micro?

Cypress da qualche anno produce dei nuovi microcontrollori chiamati PSoC, che vuol dire Programmable System on Chip, a differenza delle MCU che siamo abituati ad utilizzare questi hanno una particolarità interessante, ovvero dispongono di blocchi interni che possono essere configurati e collegati tra di loro a nostro piacimento, per realizzare le periferiche più adatte al nostro progetto.
Fin qui non sembra un gran che, però cerchiamo di capire meglio, per prima cosa i moduli che possiamo usare sono sia di tipo Digitale che Analogico, e forse i secondi sono la verà novità. Tramite un ambiente di programmazione visuale (scaricabile dal sito Cypress) è possibile definire i vari moduli che vogliamo usare nel nostro progetto, come e dove vogliamo collegarli, infine possiamo aggiungere del codice per elaborare uteriormente i segnali già condizionati dai moduli che abbiamo configurato.
Di seuguito alcuni moduli disponibili nei PSoC.

PSoC blocchi Analogici (Rail-to-Rail)

PSoC blocchi Digitali

Come detto tutti i moduli possono essere collegati tra loro per formare circuiti più complessi, inoltre è possibile definire anche a quale PIN sono collegati i vari segnali di ingresso ed uscita, questo permette di modificare anche il curcuito interno senza dover ridisegnare ogni volta il circuito stampato.

Almeno per quanto riguarda la serie 1, non sembra particolarmente performante come CPU, però va sottolineata la presenza di un modulo MAC per le moltiplicazioni in hardware tra numeri ad 8bit con segno e risultato a 16bit.
Per applicazioni particolarmente complesse, forse è il caso di affiancarlo ad una CPU più potente, ma per quanto riguarda la parte di condizionamento dei segnali sembra molto interessante.

Sto aspettando il kit di valutazione della serie 1, appena capirò qualcosa di più dei PSoC scriverò qualche altro articolo.

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