Cos’è un Robot Explorer

Cercherò in poche righe di descrivere in cosa consiste una gara di Robot Explorer, cercando magari di invogliare qualcuno a cimentarsi in questo tipo di competizione.
Come dice il nome stesso Explorer, vuol dire Esploratore, quando il robot viene messo all’interno del campo di gara deve essere in grado di esplorarlo autonomamente, evitando gli ostacoli, e trovare quelle che vengono definite sorgenti, segnalando quando ne trova una di che tipo è.

Detto così può sembrare difficile, ma in realtà non è proprio così, oltretutto il problema (come sempre è consigliabile) può essere affrontato per gradi.
Cominciamo con il vedere la struttura del “campo di gara”, che in pratica è un’area di 2×4 metri su fondo nero e delimitata da pareti bianche alte 30cm, all’interno del campo sono presenti degli ostacoli le cui dimensioni sono 30x20x40 cm, la disposizione degli ostacoli è casuale e stando al regolamento dovrebbe cambiare tra ogni prova e anche dopo le verifiche sul campo. Ma vediamo un disegno realizzato da www.minisumo.net per capire meglio la disposizione delle sorgenti.

Esempio di un campo gara Explorer visto dall'alto (immagine realizzata da www.minisumo.net)

Come si può vedere dall’immagine, in alcuni ostacoli sono presenti le sorgenti di luce (punti verdi) e suono (punti gialli), rispettivamente la luce è in pratica una lampadina che emette una luce proiettata solitamente tramite una parabola di quelle usate nelle torce, per il suono ci sono degli altoparlanti che emettono una sinusoide precisa ad una frequenza di 4KHz. La terza sorgente da cercare è il GAS, nel disegno rappresentata dai punti rossi nel campo, in questo caso si tratta di vaschette, inserite nel piano di gara e coperte da una griglia per permettere il passaggio del Robot, le quali contengono alcol etilico, i robot sono dotati di sensori in grado di captarne i vapori.

Come si nota sempre dal disegno, intorno ad ogni sorgente è disegnata una circonferenza, o una semi circonferenza, che serve ad indicare l’area in cui la segnalazione della sorgente è valida, ovvero se un robot segnala la sorgente al di fuori di questa area il punteggio non viene assegnato.

Campo di gara reale presso l'IPSIA Fascetti di Pisa Il TEAM di IT-Robotix alle prese con le regolazioni di Smoke Prime prove di funzionamento di FIRE all'interno del campo di gara

I punti vengono assegnati in questo modo:

Vediamo invece le caratteristiche che deve avere il Robot, i limiti sono solo sulle dimensioni che non devono superare 20×20 cm di base e 25cm di altezza, da queste misure sono esclusi eventuali sensori meccanici (comunemente chiamati baffi) per la rilevazione degli ostacoli. Come già detto il regolamento permette di utilizzare anche più Robot contemporaneamente, purché questi rientrino tutti insieme nel limite delle dimensioni. Il regolamento non mette invece limiti per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche utilizzate nel Robot.

Smoke, un robot Explorer Robot in azione Ragazzi alle prese con la messa appunto dei Robot nel campo di gara

Sul sito di Minisumo.net potete trovare il regolamento relativo a questa categoria e altre.

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